7 marzo 2018

Romanzi ambientati nel mondo degli scacchi

Tra i tanti romanzi che ho letto in questi anni ce ne sono alcuni ambientati nel mondo degli scacchi, due libri molto diversi ma che ho trovato molto belli.

A me piace molto leggere e fino a qualche anno fa mi divoravo oltre 60 libri all'anno tra quelli acquistati e quelli presi in prestito in biblioteca. Amo soprattutto i thriller ma non disdegno altri generi perché se un libro è scritto bene merita la lettura.
Per la verità non ho mai abbondato la lettura di nessun libro anche se a volte mi è costato finirlo!

Romanzi ambientati nel mondo degli scacchi. La variante di Lüneburg e   Zugzwang. Mossa obbligata


La variante di Lüneburg di Maurensig



Il primo libro ambientato nel mondo degli scacchi è il romanzo d'esordio del friulano Paolo Mausering.
Scritto nel 1993 ha un titolo che richiama una mossa degli scacchi, la variante del nero che prevede il sacrificio di un cavallo in cambio di due pedoni in modo da impedire al bianco di mettere al sicuro il proprio re, iniziando a minacciarlo.
La variante di Lüneburg era la preferita di un giocatore dal talento unico e dalla grande passione per gli scacchi che lo porterà a giocare una partita con la morte.

La storia inizia col ritrovamento di un uomo morto, al centro di una scacchiera di marmo all'interno di un labirinto di siepi, le ipotesi sono due: si è suicidato sparandosi in bocca, anche se non ne avrebbe avuto motivo, oppure è stato ucciso.

Quest'uomo d'affari austriaco è Frisch che lavora a Monaco e solo nei fine settimana torna a Vienna  e durante il viaggio in treno gioca delle partite a scacchi con Baum, il direttore della filiale di Monaco. Frisch è un grande appassionato di questo gioco, tanto da essere il direttore di una rivista di scacchi, ma non ama la variante, anzi non gli è mai piaciuta, la detesta.
Nel suo passato c'è la risposta a molti interrogativi e solo leggendo il romanzo si potrà capire la verità, il motivo della presenza sul suo tavolo da lavoro di una misera scacchiera in stoffa con disposti bottoni di varie dimensioni, che rappresentano figure del gioco.

Io non amo molto questo gioco, anzi ne conosco solo le regole, perché sono troppo impulsiva e non riesco a concentrarmi e pensare a tutte le possibili disposizioni dei pezzi, quando gioco sono precipitosa e faccio un attacco sconsiderato che mi porta a un'amara sconfitta.

Il vero giocatore è colui che ha la pazienza di aspettare il momento opportuno per sferrare l'attacco e dare scacco all'avversario. Alcuni nascono con il gioco degli scacchi dentro, è il loro primo pensiero il mattino e l'ultimo la sera, persino alla notte sognano la scacchiera.

Durante l'ultimo viaggio da Monaco a Vienna nello scompartimento di Frisch entra un giovane, Hans Mayer, che incomincia a raccontare loro la sua passione per gli scacchi, nata quando aveva solo 13 anni e si sentiva già un campione imbattibile. Il maestro Tabori gli ha fatto conoscere il lato oscuro del gioco. In Mayer la passione aumenta tanto da considerare le partite come qualcosa di divino e portandolo a girare l'Europa nei vari tornei.
Tabori, che non gioca da 40 anni, ha una storia da raccontare e affida a Mayer il compito di realizzare le sue ultime volontà.

Questo libro è incredibilmente appassionante sin dalle prime pagine e l'ho letto in poche ore. L'autore riesce in modo semplice a descrivere un gioco che può sembrare noioso, ma che in realtà è uno scontro mortale tra due avversari, è lo sport più violento che ci sia. Non vengono descritte le mosse, ma lo stato d'animo dei giocatori, la loro abnegazione, la loro passione viscerale.

Negli scacchi esistono due tipi di giocatori: l'eroe, che vive solo per il gioco e lotta per esso, e l'antieroe, che può essere un grande campione ma non è predestinato, non vende l'anima al diavolo incondizionatamente, ha anche altre passioni.

Gli scacchi sono una metafora della vita, dobbiamo lottare, avanzare pian piano e cercare di portare a nostro vantaggio situazioni sfavorevoli, cercare di capire quando sia meglio accontentarsi di un pareggio e quando lottare per la vittoria.

Dietro la semplice storia di giovani con una grande passione per questo gioco ci sono sofferenze e atrocità uniche.
Nell'ultima parte del romanzo si assiste proprio alla descrizione di atrocità perpetrate ai danni di persone costrette a una condizione inumana.
Frisch era un uomo senza coscienza, come potrebbe averne una persona capace di mettere come posta in una partita a scacchi la vita di altre persone?

La morte di Frisch non porterà in vita nessuno, non cancellerà le sofferenze, non restituirà dignità alle persone, ma forse porrà fine a un'esistenza vissuta da codardo, da uomo incapace di esprimere fantasia sulla scacchiera e che perciò non sarebbe mai stato un grande campione.

Un libro pieno di sentimenti e di angosce che mette in risalto la determinazione a raggiungere le mete che ci prefiggiamo, fossero le ultime nostre volontà.

Zugzwang. Mossa obbligata di Bennett 


Questo romanzo fu pubblicato per la prima volta a puntate nel 2006 sull'Observer dallo scrittore di origini nord irlandesi Ronan Bennett.

Il titolo tedesco del libro Zugzwang, come viene spiegato nell'incipit, indica una posizione degli scacchi nella quale un giocatore è costretto a muovere, ma ogni sua mossa peggiora la sua situazione.
Infatti, proprio una partita a scacchi fa da filo conduttore all'intricata storia ambientata nel marzo del 1914 a San Pietroburgo, città ricca di cultura ma anche di povertà.
Inizia con l’uccisione del direttore di un giornale, Gul'ko, e di un giovane dissidente. Il protagonista e voce narrante è lo psicanalista Otto Spethmann, un ebreo polacco di mezza età rimasto vedovo da poco.
L’uomo sta giocando una partita a scacchi con il famoso violinista Reuven Kopelzon e le loro mosse verranno visualizzate sulla scacchiera disegnata nelle varie pagine. I due hanno in comune le origini ma mentre Spethmann non si occupa di politica e conduce una vita tranquilla Kopelzon ama il lusso, le giovani donne e vorrebbe cambiare la situazione del suo popolo, malvisto da tutti.
Un giorno lo psicanalista riceve la visita poco amichevole di Lycev, un poliziotto che indaga sulla morte del giornalista e che vuole sapere informazioni sul giovane dissidente dalla figlia Catherine, che era la sua amante.
Spethmann si trova suo malgrado coinvolto in un complotto e non sa come comportarsi per uscirne indenne perché viene spiato anche dalla polizia segreta, la temuta Ochrana, comandata dal generale Gan.
L'uomo continua comunque il suo lavoro e riceve i suoi pazienti che scopriamo legati per un motivo o per l'altro alla storia.
Avrom Chilowicz Rozental è uno scacchista polacco molto famoso che si trova in città per partecipare a un torneo ma che rivela un’instabilità psichica grave.
Gregorij Petrov è un politico che vuole essere paladino degli oppressi e che in pubblico si dimostra forte ma in realtà ha un dissidio interiore.
Anna, la figlia del potente Zinnurov, che durante la notte ha incubi che la riportano a rivivere un evento traumatico accaduto quand'era piccola.

Spethmann finirà per avere una relazione con lei ed a innamorarsene, ricambiato.

Questo è solo un accenno di trama e una presentazione di alcuni personaggi perché il racconto è ricco di avvenimenti e colpi di scena come un buon libro giallo che si rispetti.
Partendo dalla ricerca degli assassini del giornalista si scoprirà un complotto messo in atto da personaggi insospettabili alla vigilia dell’inizio della prima guerra mondiale e della successiva rivoluzione russa del '17.
L’autore riesce a descrivere molto bene l’aria che si respirava all'epoca, fatta di intrighi, manifestazioni represse nel sangue, ostilità verso gli ebrei polacchi, costretti a vivere miseramente dopo l'invasione russa. Viene raccontato però anche il lusso in cui viveva la borghesia, fatto di feste, ristoranti alla moda, musica e cultura.
Spethmann è una persona che vuole vivere tranquillamente ma si ritrova circondato da amici e nemici che cambiano volto a secondo delle circostanze e impara a non fidarsi di nessuno. Una nuova energia vitale nasce in lui quando conosce Anna e inizia ad amarla, l'autore racconta la loro passione senza lasciare nulla all'immaginazione.
Come si sa il tempo per l'amore si trova in ogni situazione, anche quando si rischia la vita.

Un bel libro giallo/thriller che consiglio a chi ama il genere per la sua ambientazione storica, i molti personaggi e i colpi di scena che si susseguono sino alla fine.

2 commenti:

  1. Un poste decisamente originale, mi hai fatto venire in mente la famosa scena de Il Settimo Sigillo con la partita a scacchi contro la morte... Io non so giocare, ma posso intanto iniziare a leggere questi libri! :-)

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  2. Siamo in due a divorare libri :) Mio marito sostiene che è meglio portarmi in gioielleria che in libreria .....costa meno ;)
    a parte gli scherzi dopo aver letto il tuo articolo è ovvio che dovrò leggere questo libro :)

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